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Questa sera il Parroco Santo giungerà a Procida alle 1830.

Il 10 giugno del 1775 il giovane Vincenzo viene ordinato sacerdote nell’antichissima chiesa di Santa Restituta a Napoli. Il giorno dopo,  l’11 giugno, celebra la sua prima messa nella chiesa parrocchiale di Santa Croce. In quello stesso giorno, accade un fatto straordinario e inspiegabile.

Torre del Greco, era abitata soprattutto da pescatori di corallo e contadini: il 15 giugno del 1794, festa della Santissima Trinità, una devastante eruzione del Vesuvio distrugge strade, case e chiese. Da uno  squarcio che si apre sul fianco laterale del vulcano inizia a scendere lava incandescente. Il fuoco raggiunge prima Ercolano. Il 18 giugno arriva a Torre del Greco. Quel fiume bollente colpisce il cuore religioso del paese: crollano le chiese dell’Assunta, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria del Principio e san Michele Arcangelo. La lava non risparmia la cinquecentesca chiesa parrocchiale di Santa Croce: rimane intatto solo il campanile.

Il 5 giugno del 1796,  iniziano i lavori per la ricostruzione di Santa Croce e solo il 28 dicembre del 1799 don Vincenzo viene nominato parroco: sostituisce don Gennaro Falanga, ormai troppo anziano.

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