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Ieri sera si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Procida, un incontro voluto ed organizzato dall’Equipe dei Gruppi Famiglia di Procida con la partecipazione della Prof.ssa Maria Luisa Iavarone e Don Angelo Berselli.

Un incontro ricco di contenuti e sicuramente di confronto tra i partecipanti. La Prof. ssa Iavarone ha espresso in maniera molto efficace le problematiche  e la vita dei ragazzi della “terra ferma” e le condizioni sociali in cui questi ragazzi nascono e vivono, il loro vivere alla giornata per raggiungere un risultato “negativo” come un furto, uno scippo, una violenza…un modo per portare a casa qualcosa di soldi.

In questa situazione di disgregazione il figlio della Iavarone ha rischiato di morire e solo “grazie a qualcuno” la lama si è fermata ad 1 millimetro dall’aorta.

Toccanti momenti di condivisione di un dolore che nessuna madre dovrebbe mai sentire (e sembra anche banale parlarne in un momento in cui una guerra falcia i figli di questa terra senza nessuna pietà), ma che in una collettività di partecipazione fatta di persone  di carne e ossa e non “social” sembra quasi essere surreale.

Parlarsi e parlare guardandosi negli occhi, raccontarsi e ascoltare momenti di vita sembra quasi irreale, la voce di Don Angelo Parroco di Forcella, che ci dice “vorrei aprire l’oratorio, ma prima vorrei averlo”, sembra quasi una barzelletta dove chi può e che dovrebbe, sembra fare un passo indietro e nascondersi.

Bella serata….poca partecipazione, specialmente dei ragazzi di Procida, che forse non informati (strano), forse non invitati (più strano ancora), forse non interessati (ma Procida non è Napoli), forse perché le elezioni sono finite e non  sono importanti le persone ma i numeri.

Siamo ancora in tempo per costruire qualcosa….resta solo una domanda. Ma lo vogliamo?

La redazione